Archivio per Giugno, 2007

Il capro espiatorio

Posted in Riflessioni on Giugno 30, 2007 by Nuit

La storia del capro espiatorio è molto antica. Se ne trovano tracce già nella tradizione ebraica quando, nelle celebrazioni dello Yom Kippur (ricorrenza religiosa ebraica che celebra il giorno dell’ espiazione), una capra veniva allontanata dalla natura selvaggia.

Questa figura viene ripresa anche nella letteratura e nella mitologia greca. È il caso del Mito di Edipo. Laio, avvertito da una profezia che il figlio appena nato lo avrebbe ucciso, lo espone in modo tale da evitare la disgrazia che sarebbe incorsa sulla sua famiglia.

Ma Edipo diviene capro espiatorio solo successivamente, ovvero quando si acceca e maledice la sua stirpe. È solo in questo modo che il regno si potrà salvare dalla pestilenza.

Sembrano leggende e riti ormai lontani, non concernenti la società attuale. Ma in realtà il capro espiatorio si è solo evoluto. Non è più il singolo o l’animale, è un’istituzione, un uomo politico, la pubblicità, qualsiasi cosa di sufficientemente “visibile”. Troppo difficile guardare in se stessi, si impiega il proprio tempo nel riversare odio verso gli altri.

Un odio che spesso non trova sfogo reale se non su pagine di libri, di blog e di forum.

Protetto: Pensieri sparsi

Posted in Riflessioni on Giugno 28, 2007 by Nuit

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Posted in Immagini on Giugno 25, 2007 by Nuit

Il dolore

Posted in Poesie on Giugno 25, 2007 by Nuit

Una donna disse:
parlaci del Dolore.

E lui disse:
Il dolore è lo spezzarsi del guscio che racchiude la vostra conoscenza.
Come il nocciolo del frutto deve spezzarsi affinché il suo cuore possa esporsi al sole, così voi dovete conoscere il dolore.
E se riusciste a custodire in cuore la meraviglia per i prodigi quotidiani della vita, il dolore non vi meraviglierebbe meno della gioia;
Accogliereste le stagioni del vostro cuore come avreste sempre accolto le stagioni che passano sui campi.
E veglieresti sereni durante gli inverni del vostro dolore.

Gran parte del vostro dolore è scelto da voi stessi.
È la pozione amara con la quale il medico che è in voi guarisce il vostro male.
Quindi confidate in lui e bevete il suo rimedio in serenità e in silenzio.
Poiché la sua mano, benché pesante e rude, è retta dalla tenera mano dell’Invisibile,
E la coppa che vi porge, nonostante bruci le vostre labbra, è stata fatta con la creta che il Vasaio ha bagnato di lacrime sacre.

 (K. Gibran)

Scale

Posted in Arte, Riflessioni on Giugno 23, 2007 by Nuit

Foto di Eugène Atget

 

 

Scale salgono ripide verso una meta imprecisata.

Passo dopo passo, gradino dopo gradino continuiamo il nostro percorso.

Ogni tanto ci fermiamo ad osservare per renderci conto di dove siamo.

La vetta è a noi non visibile, ma possiamo guardare ciò che già è stato fatto.

 

 

Cartier Bresson

Posted in Arte on Giugno 22, 2007 by Nuit

 

L’homme – Cartier Bresson 

 

Posted in Citazioni on Giugno 22, 2007 by Nuit

“E tutto insieme, tutte le voci, tutte le mete, tutti i desideri, tutti i dolori, tutta la gioia, tutto il bene ed il male, tutto insieme era il mondo.
Tutto insieme era il fiume del divenire, era la musica della vita.
E se Siddharta ascoltava attentamente questo fiume, questo canto dalle cento voci, se non porgeva ascolto nè al dolore,nè al riso,se non legava la propria anima a una di quelle voci e se non s’impersonava in essa col proprio io ecco che tutte le udiva, poteva percepire il tutto,  l’unità”

 

Hesse, Siddharta 

Distorsioni

Posted in Immagini, Riflessioni on Giugno 22, 2007 by Nuit

Noi non appariamo al  mondo così come siamo. La nostra “immagine”, come tutto il resto, viene “filtrata”.  Si ha così una prima “distorsione”. Questa prima fase è necessaria, considerando la struttura del mondo nel quale viviamo.  Il problema si ha nel momento in cui questo nostro apparire si scontra con altre realtà. Queste altre realtà hanno pregiudizi, più o meno forti, che spesso si nascondono dietro un rifiuto esasperato del dogmatismo, in favore, in realtà, di un neodogmatismo (pur essendo loro convinti del contrario).

Queste altre realtà ci guardano attraverso il vetro delle proprie convinzioni, apportando così una seconda distorsione.

Leggere

Posted in Citazioni, Riflessioni on Giugno 20, 2007 by Nuit

“Indubbiamente l’esperienza di lettura di un grande scrittore emana ancora il fascino delle cose del buon tempo antico, quando le circostanze consentivano quel piacere di appartarsi fisicamente in un angolo della casa e del giardino, per immergersi nello scenario immaginifico dell’autore, per soffrire con i suoi personaggi.” (M.Proto, Egemonia e Comunicazione)

Ed è così che ricordo parte della mia infanzia. Immersa tra i libri, per il piacere di leggere, di scoprire nuovi mondi, nuovi modi di percepire la realtà che ci circonda, di vedere anche per un solo secondo dagli occhi di un altro. Perché mentre leggevo mi trasponevo in quei personaggi, in quei versi, in quel discorrere. Per me era come vedere un film, dinanzi a me non vedevo lettere, ma immagini, personaggi che si muovevano dinanzi ai miei occhi. E sentivo, in sottofondo, la voce narrante che con tono elegante esplicava i pensieri degli altri, creava la loro stessa vita.

E io non ero seduta in un angolo della mia camera, ma ero lì, in quel mondo fantastico.

“Il profeta”

Posted in Poesie on Giugno 19, 2007 by Nuit

La mente soppesa e misura,
ma è lo spirito che giunge al cuore della vita
e ne abbraccia il segreto;
e il seme dello spirito è immortale.
Il vento puo’ soffiare e placarsi,
e il mare fluire e rifluire:
ma il cuore della vita
è sfera immobile e serena,
e in quel punto rifulge
una stella che è fissa in eterno.

 

K. Gibran