Archivio per Luglio, 2007

La Fontana

Posted in Alchimia, Esoterismo on Luglio 30, 2007 by Nuit

«…Una notte avvenne che dovessi studiare per una disputa all’indomani: Trovai una piccola Fontanella, bella e chiara, tutta circondata da una bella pietra. La pietra stava sopra di un vecchio incavo di Quercia e tutt’intorno era fiancheggiata da mura, per timore che le Mucche, le altre Bestie ed i Volatili non vi si bagnassero. Allora avevo un gran desiderio di dormire e mi sedetti sulla Fontana, e vidi che era coperta in alto ed era chiusa.

Passò di lì un anziano Sacerdote avanti negli anni: E gli chiesi per quale motivo la Fontana fosse chiusa sopra e sotto e da ogni lato. Fu buono e cortese, e cominciò così a dirmi: “Signore, davvero questa fontana è di straordinaria virtù come nessun’altra al mondo; ed è solo per il Re del Paese, che essa conosce bene come anch’egli la conosce. Poiché mai il Re passa di qui senza che la fontana lo attiri a sé. Ed egli vi fa il bagno duecentottantadue giorni. Ed essa ringiovanisce talmente il Re che non vi è Uomo che lo possa vincere…”.

Tornai quindi alla Fontana di nascosto, cominciai ad aprire tutte le chiusure fatte a misura; e cominciai a guardare il mio Libro, che avevo vinto, e per via del suo grande splendore (quanto era il mio desiderio di dormire), cadde nella Fontana, ed io ne rimasi corrucciato e meravigliato. Infatti volevo conservarlo a mio onore, essendomelo guadagnato. Mi misi dunque a guardare dentro, ma lo persi completamente di vista. Cominciai così a svuotare la Fontana, e lo svuotai così bene e accuratamente che non vi rimase che la decima delle dieci parti. E mentre credevo di svuotare tutto, restavano tutte intere. E mentre mi affannavo a far questo, sopraggiunse all’improvviso della Gente, e non potei più estrarre l’acqua. Ma prima di andarmene, avevo chiuso bene tutte le aperture, di modo che non vedessero che avevo svuotato la Fontana né che vi avessi guardato e quindi mi portassero via il Libro. Allora il calore del Bagno, che era tutt’intorno per bagnare il Re, si accrebbe e si accese, e per la malefatta restai in prigione per quaranta giorni, uscii di prigione, tornai a guardare la Fontana. Vidi nuvole nere e cupe che ristettero a lungo; ma insomma, alla fine di tutto vidi tutto ciò che il mio cuore desiderava, e non feci più fatica. Così, anche tu non ne farai, se non ti svierai su una strada funesta e sbagliata, non facendo le cose che la Natura richiede».

 Bernardo Trevisano, citato in Alchimia di Titus Burckhardt

Eidos e Hyle

Posted in Esoterismo, Titus Burckhardt on Luglio 28, 2007 by Nuit

«La dottrina tradizionale che fa una distinzione fra eidos e hyle, o tra forma e materia, è la sola a rendere pienamente ragione del fatto che le cose non sono puramente “materiali” né puramente “intellegibili” e che esse sono simultaneamente qualità e quantità, poiché la dottrina tradizionale non si accontenta di dividere o di dissociare, ma considera insieme i due “poli” nella loro reciproca complementarietà».

Titus Burckhardt, Alchimia 

Cambiamenti

Posted in Riflessioni on Luglio 24, 2007 by Nuit

La vita è un continuo divenire nel tentativo di migliorarsi. A volte questo cambiamento è talmente rapido da poter percepire come presente-passato ciò che eravamo. Altre volte esso è tanto lento da non apparire quasi alla vista.

Bisognerebbe tuttavia ricordare che non sempre si diventa migliori. Talvolta, tentando di esserlo, si finisce solo con il rendersi peggiori di ciò che si era. Purtroppo, però, spesso non ce ne si rende conto e, in questi casi, bisogna solo sperare in sollecitazioni esterne e un po’ di buon senso.

 

Verità della religione

Posted in F. Schuon on Luglio 16, 2007 by Nuit

Vi sono dunque prove inoppugnabili della verità d’una religione; ma tali prove, che sono d’ordine meramente spirituale, pur essendo le sole prove possibili a sostegno d’una verità rivelata, comportano in pari tempo la negazione dell’esclusivismo pretenzioso delle forme; in altre parole, chi vuol dimostrare la verità d’una religione, o non ha prove, non esistendone, oppure ha soltanto prove che affermano ogni verità religiosa senza eccezione, qualunque sia la forma che essa può rivestire

F. Schuon Unità Trascendente delle Religioni

Stati d’animo

Posted in Poesie, Riflessioni on Luglio 13, 2007 by Nuit

 

Per quanto possa essere brutto, nessun momento dura per sempre. Presto o tardi ci lascia, ma non è venuto invano poiché ci ha cambiati. Una lacrima ha lo stesso valore di un sorriso.

 

 

“Poiché l’alba si accende, ed ecco l’aurora,

 

poiché, dopo avermi a lungo fuggito, la speranza consente
a ritornare a me che la chiamo e l’imploro,
poiché questa felicità consente ad esser mia,

 

facciamola finita coi pensieri funesti,
basta con i cattivi sogni, ah! soprattutto
basta con l’ironia e le labbra strette
e parole in cui uno spirito senz’anima trionfava.

 

E basta con quei pugni serrati e la collera
per i malvagi e gli sciocchi che s’incontrano;
basta con l’abominevole rancore! basta
con l’oblio ricercato in esecrate bevande!

 

Perché io voglio, ora che un Essere di luce
nella mia notte fonda ha portato il chiarore
di un amore immortale che è anche il primo
per la grazia, il sorriso e la bontà,

 

io voglio, da voi guidato, begli occhi dalle dolci fiamme,
da voi condotto, o mano nella quale tremerà la mia,
camminare diritto, sia per sentieri di muschio
sia che ciottoli e pietre ingombrino il cammino;

 

sì, voglio incedere dritto e calmo nella Vita
verso la meta a cui mi spingerà il destino,
senza violenza, né rimorsi, né invidia:
sarà questo il felice dovere in gaie lotte.

 

E poiché, per cullare le lentezze della via,
canterò arie ingenue, io mi dico
che lei certo mi ascolterà senza fastidio;
e non chiedo, davvero, altro Paradiso.”

 

 

 

(Paul Verlaine)

Tra i meandri del pc

Posted in Immagini on Luglio 13, 2007 by Nuit

 

Radici si stendono nella terra

mentre l’albero si eleva al di sopra di noi con imponenza.

La via esoterica

Posted in Esoterismo, F. Schuon on Luglio 10, 2007 by Nuit

Si sente spesso esprimere la seguente riflessione: dal momento che la salvezza comporta uno stato di beatitudine perfetta e la religione non esige altro, perché scegliere la via che ha per fine la «deificazione»? A tale obiezione risponderemo che la via esoterica, per definizione, non può essere affatto l’oggetto d’una «scelta» per coloro che la seguono, infatti non è scelta dall’uomo, ma essa sceglie l’uomo; in altre parole, il problema d’una scelta non sussiste, giacché il finito non può scegliere l’Infinito; si tratta qui piuttosto d’una questione di «vocazione», e quelli che sono «chiamati», per valersi del termine evangelico, non possono sottrarsi alla chiamata, a pena di «peccare contro lo Spirito», come un uomo qualsiasi non può sottrarsi legittimamente agli obblighi della propria religione.

Se è improprio parlare d’una scelta rispetto all’Infinito, lo è altrettanto parlare d’un desiderio, perché non si tratta per l’iniziato d’un desiderio di Realtà divina, ma piuttosto d’una tendenza logica e ontologica verso la propria Essenza trascendente. Questa definizione è di estrema importanza.

F. Schuon in “Unità Trascendente delle Religioni

.:thinking:.

Posted in Immagini on Luglio 8, 2007 by Nuit

Ho riflettuto…

Posted in Poesie on Luglio 4, 2007 by Nuit

Ho riflettuto sulle molte religioni
compiendo sforzi per poterle
intendere;
e le considero i molti rami
tutti gemmati da un Principio unico.
Non chiedere dunque a un uomo di
adottare
questa o quella denominazione
confessionale;
ciò lo porterebbe lontano dal
Principio.
E’ il principio stesso che deve venire
a cercarlo,

è lui, ed in lui si chiariscono
tutti i significati e le grandezze
Solo così ogni uomo…….potrà capire.

Husayn -Mansur al Hallaj

Protetto: Scelte

Posted in Riflessioni on Luglio 2, 2007 by Nuit

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