La via esoterica
Si sente spesso esprimere la seguente riflessione: dal momento che la salvezza comporta uno stato di beatitudine perfetta e la religione non esige altro, perché scegliere la via che ha per fine la «deificazione»? A tale obiezione risponderemo che la via esoterica, per definizione, non può essere affatto l’oggetto d’una «scelta» per coloro che la seguono, infatti non è scelta dall’uomo, ma essa sceglie l’uomo; in altre parole, il problema d’una scelta non sussiste, giacché il finito non può scegliere l’Infinito; si tratta qui piuttosto d’una questione di «vocazione», e quelli che sono «chiamati», per valersi del termine evangelico, non possono sottrarsi alla chiamata, a pena di «peccare contro lo Spirito», come un uomo qualsiasi non può sottrarsi legittimamente agli obblighi della propria religione.
Se è improprio parlare d’una scelta rispetto all’Infinito, lo è altrettanto parlare d’un desiderio, perché non si tratta per l’iniziato d’un desiderio di Realtà divina, ma piuttosto d’una tendenza logica e ontologica verso la propria Essenza trascendente. Questa definizione è di estrema importanza.
F. Schuon in “Unità Trascendente delle Religioni“
Luglio 10, 2007 a 5:29 pm
Vedo che stai facendo un po’ di prove…BRAVA! Peggio di me
un bacio carissima
Luglio 10, 2007 a 5:33 pm
Sì

Per ora lascio questo, o almeno credo
Su wordpress soffro del non poter modificare il template
Un bacio anche a te, carissimo