La via esoterica

Si sente spesso esprimere la seguente riflessione: dal momento che la salvezza comporta uno stato di beatitudine perfetta e la religione non esige altro, perché scegliere la via che ha per fine la «deificazione»? A tale obiezione risponderemo che la via esoterica, per definizione, non può essere affatto l’oggetto d’una «scelta» per coloro che la seguono, infatti non è scelta dall’uomo, ma essa sceglie l’uomo; in altre parole, il problema d’una scelta non sussiste, giacché il finito non può scegliere l’Infinito; si tratta qui piuttosto d’una questione di «vocazione», e quelli che sono «chiamati», per valersi del termine evangelico, non possono sottrarsi alla chiamata, a pena di «peccare contro lo Spirito», come un uomo qualsiasi non può sottrarsi legittimamente agli obblighi della propria religione.

Se è improprio parlare d’una scelta rispetto all’Infinito, lo è altrettanto parlare d’un desiderio, perché non si tratta per l’iniziato d’un desiderio di Realtà divina, ma piuttosto d’una tendenza logica e ontologica verso la propria Essenza trascendente. Questa definizione è di estrema importanza.

F. Schuon in “Unità Trascendente delle Religioni

2 Risposte a “La via esoterica”

  1. Vedo che stai facendo un po’ di prove…BRAVA! Peggio di me :)

    un bacio carissima

  2. :P
    Per ora lascio questo, o almeno credo :P
    Su wordpress soffro del non poter modificare il template :(

    Un bacio anche a te, carissimo ;)

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