L’arte gotica

«La lingua  di pietra parlata da questa nuova arte, dice assai veridicamente J. F. Colfs (  J. F. Colfs, La Filiation généalogique de toutes les Ecoles gothiques. Parigi,Baudry,1884.), è contemporaneamente chiara e sublime. E quindi essa parla all’anima dei più umili come a quella dei più colti. Che lingua patetica il gotico delle pietre! Infatti è una lingua tanto patetica che le canzoni d’un Orlando di Lassus o di un Palestrina, la musica per organo d’un Haendel  o  d’un Frescobaldi,  l’orchestrazione d’un Beethoven o d’un Cherubini e, ciò che è ancora più grande di tutto questo, il semplice e severo canto gregoriano, che è forse il solo vero canto, non si aggiungono che in  sovrappiù alle emozioni che la cattedrale,  da sola, produce. Guai a coloro ai quali non piace l’architettura gotica, o, per lo meno, compiangiamoli come persone che non hanno ereditato un cuore».

Cit. Fulcanelli, Il Mistero delle Cattedrali 

5 Risposte a “L’arte gotica”

  1. Ops ..non prende le immagini.
    :o ))

  2. Ti ringrazio per l’immagine, molto bella ;)

  3. Fulcanelli: non ho ancora avuto il coraggio di avvicinarmi! Un bacio amica mia, spero che tu stia passando dei sereni giorni :)

  4. Io ho solo guardato un po’ :P
    Per ora ho Burckhardt da finire ;)

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