La Bilancia
La Bilancia è il segno legato a quella fase della vita umana, in cui l’individuo dispone del massimo dei propri mezzi di azione. Egli resta in possesso del proprio vigore fisico, allorché la sua intelligenza si è arricchita con lo studio e l’esperienza. Non è più il conquistatore divorato dal fuoco dell’ardore leonino, giacché l’intellettualismo della Vergine ha domato il re degli animali (Arcano XI). La Saggezza calma ed oculata si personifica in Venere spirituale, della quale la Bilancia è domicilio diurno, laddove la filosofia del vecchio Saturno è in onore (Saturno è esaltato in Bilancia come è in caduta nel segno opposto dell’Ariete).
Il cenacolo filosofico del quale Venere ispira i lavori, delibera con cortesia, pesa le opinioni opposte sforzandosi di rendere giuste le sentenze. E’ una Loggia massonica funzionante idealmente. Non vi si entra che sopo essersi affrancati da ogni passione, sbarazzati dei pregiudizi, ed aver rotto con la violenza che rende incapaci di giudicare imparzialmente.
[...] Ciò che essi [i saggi della Bilancia] ricercano è «l’equilibrio», che applicano per realizzare innanzi tutto in se stessi.
[...] Non abusiamo di niente, né della nostra intelligenza applicandola a ciò che è fuori dalla sua portata, né della nostra immaginazione abbandonandoci a volere l’impossibile. Moderiamoci in tutte le cose, anche in quelle che stimiamo le migliori.
Tale resta la lezione della Bilancia, strumento delicato, del quale un piatto sale mentre l’altro scende. Ciò significa che ogni azione è generatrice di una reazione equivalente. Questo fatto sfugge agli storditi, che si dimenano senza discernimento; è anche perso di vista da quelli che inseguono la felicità della sensazione. In realtà tutto si compensa: il bisogno provato fa solo apprezzare la soddisfazione. Il gradimento si proporziona alle sgradevolezza che sopprime. Il riposo si gusta nella misura che risulta necessario per compensare uno sforzo. La felicità permanente ed assoluta è una chimera, giacché nulla si verifica al di fuori delle alternanze indispensabili ad ogni manifestazione. Le condizioni esistenziali che si pongono sono quelle della vita universalmente laboriosa; essa vuole che gli esseri lavorino, e ricompensa i buoni lavoratori. Se vogliamo essere felici, apprendiamo a lavorare bene, e pratichiamo l’Arte di vivere come artisti che amano la loro Arte al punto da identificarsi con essa. Le miserie della vita sono inevitabili, ma è nostro diritto elevarci al di sopra di esse. Il coraggio è il grande rimedio a tutti i mali. Virtus inde salus!
Oswald Wirth in “Il Simbolismo Astrologico”
Maggio 5, 2008 a 11:04 pm
Non mi dispiace questa definizione. Solo che trovo sia sottovalutata l’influenza di Saturno sul segno.
Il blog è interessante, complimenti. Solo che – come spesso accade per questo genere di blog – è un peccato manchino commentatori che diano adito a discussioni costruttive.
Saluti