“Errori scientifici”, eliocentrismo e geocentrismo

Mohyddin Ibn ‘Arabi inserisce i dati dell’astrologia ermetica nell’edificio della sua cosmologia, che egli riassume mediante uno schema di sfere concentriche, prendendo come punto di partenza e come termine di paragone il sistema geocentrico del mondo planetario quale era concepito dall’astrologia medievale. La polarizzazione «soggettiva» di questo sistema – intendiamo dire il fatto che la posizione dell’essere umano serva da punto fisso al quale verranno rapportati tutti i movimenti degli astri – simbolizza qui il ruolo centrale dell’uomo nell’insieme cosmico, di cui egli è il fine e il centro di gravità. Questa prospettiva simbolica non dipende naturalmente dalla realtà puramente fisica o spaziale, la sola che sia considerata dall’astronomia moderna, del mondo degli astro; il sistema geocentrico, essendo conforme alla realtà così come si presenta immediatamente agli occhi umani, possiede in se stesso tutta la coerenza logica che un insieme di conoscenze deve avere per poter costituire una scienza esatta. La scoperta del sistema eliocentrico, che corrisponde a uno sviluppo possibile e omogeneo, ma molto particolare della conoscenza empirica del mondo sensibile, non potrebbe mai dimostrare nulla contro la posizione centrale dell’essere imano nel cosmo; soltanto, la possibilità di concepire il mondo planetario come se lo si contemplasse da una posizione non umana, e addirittura come se si potesse fare astrazione dell’esistenza dell’essere umano – di cui la coscienza resta comunque il «contenente» di tutti questi concetti – aveva prodotto uno squilibrio intellettuale che mostra decisamente un’estensione «artificiale» della conoscenza empirica a qualcosa di anormale, e che dal punto di vista intellettuale non è soltanto indifferente, ma addirittura dannoso. La scoperta dell’eliocentrismo ha avuto degli effetti simili a quelli di certe volgarizzazioni dell’esoterismo; pensiamo soprattutto a quelle inversioni di prospettiva proprie della speculazione esoterica; il confronto dei simbolismi rispettivi dei sistemi geocentrici ed eliocentrici mostra chiaramente cosa sia una tale inversione: in realtà, il fatto che il sole, fonte della luce di tutti i pianeti, sia ugualmente il polo che regge i loro movimenti, comporta come per ogni cosa esistente un simbolismo evidente e rappresenta in realtà, sempre dal punto di vista simbolico e spirituale, un punto di vista complementare a quello dell’astronomia geocentrica.

Titus Burckhardt in “La Chiave Spirituale dell’Astrologia Musulmana

Gli “errori scientifici” dovuti a una soggettività collettiva traducono un autentico simbolismo e di conseguenza delle “verità”, che sono evidentemente indipendenti dai semplici fatti che le veicolano in modo del tutto provvisorio. [...] Bisogna aggiungere che la distruzione del simbolismo naturale e immediato dei fatti – quali la forma piana della terra o il movimento circolare del sole – comporta dei gravi inconvenienti per la civiltà in cui essa si produce, come è dimostrato ampiamente dalla civiltà occidentale.

F. Schuon, Fatalité et progrès

Lascia un commento