L’apologo del cieco e del paralitico

Si ricordi l’apologo molto noto, ma poco compreso in Occidente, del cieco e del paralitico, che rappresenta in effetti, in uno dei suoi significati più importanti, i rapporti tra vita attiva e vita contemplativa: l’azione abbandonata a se stessa è cieca e l’immutabiilità essenziale della conoscenza si traduce esteriormente in un’immobilità paragonabile a quella del paralitico.

Il punto di vista della complementarietà è raffigurato dall’aiuto reciproco tra i due uomini ciascuno dei quali supplisce con le proprie facoltà alle manchevolezze dell’altro.

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