Archivio per la Categoria Arte

L’arte gotica

Posted in Alchimia, Arte, Esoterismo on Agosto 1, 2007 by Nuit

«La lingua  di pietra parlata da questa nuova arte, dice assai veridicamente J. F. Colfs (  J. F. Colfs, La Filiation généalogique de toutes les Ecoles gothiques. Parigi,Baudry,1884.), è contemporaneamente chiara e sublime. E quindi essa parla all’anima dei più umili come a quella dei più colti. Che lingua patetica il gotico delle pietre! Infatti è una lingua tanto patetica che le canzoni d’un Orlando di Lassus o di un Palestrina, la musica per organo d’un Haendel  o  d’un Frescobaldi,  l’orchestrazione d’un Beethoven o d’un Cherubini e, ciò che è ancora più grande di tutto questo, il semplice e severo canto gregoriano, che è forse il solo vero canto, non si aggiungono che in  sovrappiù alle emozioni che la cattedrale,  da sola, produce. Guai a coloro ai quali non piace l’architettura gotica, o, per lo meno, compiangiamoli come persone che non hanno ereditato un cuore».

Cit. Fulcanelli, Il Mistero delle Cattedrali 

Scale

Posted in Arte, Riflessioni on Giugno 23, 2007 by Nuit

Foto di Eugène Atget

 

 

Scale salgono ripide verso una meta imprecisata.

Passo dopo passo, gradino dopo gradino continuiamo il nostro percorso.

Ogni tanto ci fermiamo ad osservare per renderci conto di dove siamo.

La vetta è a noi non visibile, ma possiamo guardare ciò che già è stato fatto.

 

 

Cartier Bresson

Posted in Arte on Giugno 22, 2007 by Nuit

 

L’homme – Cartier Bresson 

 

Immagini

Posted in Arte, Riflessioni on Giugno 15, 2007 by Nuit
Walter Benjamin sostenne che l’arte avesse perso, mediante la fotografia, la sua aurea, ciò che la rendeva arte. Ciò che la rendeva degna di essere guardata e di quel senso di culto che si ha nei musei.
Nella sua analisi egli, tuttavia, non considera un aspetto rilevante della questione: quello dei sentimenti umani che vengono racchiusi in quelle stesse immagini.
L’header del mio blog, ad esempio, racchiude molto più del paesaggio stesso. Ha in sé uno stato d’animo, un momento della vita di qualcuno.
Nel guardare le foto, riconosco qualcosa in più di ciò che vedevo nel momento in cui le ho scattate. Lo sguardo si focalizza e scopre particolari altrimenti invisibili. Si creano nuove emozioni, che nel guardare non v’erano.
E’ come se si guardasse con occhio oggettivo la propria stessa vita e con occhio soggettivo quella degli altri.
E’ l’assumere un nuovo punto di vista prima negato.