Archivio per la Categoria Guénon

Molteplicità e Opposizione

Posted in Guénon on Settembre 23, 2008 by Nuit

Quando abbiamo accennato a certe opposizioni non intendevamo assolutamente riferirci alle vie molteplici che possono essere rappresentate da altrettante organizzazioni iniziatiche particolari, sia in corrispondenza con forme tradizionali diverse, sia in una stessa forma tradizionale. Tale molteplicità si rende necessaria a causa dell’esistenza stessa delle differenze di natura fra gli individui, acciocché ciascuno di essi possa trovare ciò che ‑ essendogli conforme ‑ gli permetterà di sviluppare le sue possibilità proprie; se lo scopo è uguale per tutti, i punti di partenza sono indefinitamente diversificati, e paragonabili alla molteplicità dei punti di una circonferenza, dalla quale partono altrettanti raggi che confluiscono tutti nell’unico centro, e sono in tal modo l’immagine delle vie delle quali è qui questione. In tutto ciò non vi è traccia di opposizione, ma ‑ al contrario ‑ una perfetta armonia; in realtà, non può esserci opposizione se non quando certe organizzazioni siano, a motivo delle circostanze contingenti, chiamate a rappresentare una parte in qualche modo accidentale, esteriore nei confronti dello scopo essenziale dell’iniziazione, e tale da non influire in nessun modo su di esso.

Si potrebbe però credere, da certe apparenze ‑ e di fatto spesso si crede ‑, che esistano iniziazioni che siano, in quanto tali, opposte le une alle altre; ma si tratta di un errore, ed è assai facile comprendere perché nella realtà le cose non possano stare in questo modo. In effetti, poiché in principio non c’è che una Tradizione unica, dalla quale deriva ciascuna forma tradizionale ortodossa, parimenti non può esserci se non un’iniziazione unica nella sua essenza, benché sotto forme diverse e con modalità molteplici; dove manca la «regolarità», vale a dire dove non c’è ricollegamento a un centro tradizionale ortodosso, non si ha più a che fare con la vera iniziazione, ed è soltanto in modo abusivo che in un tale caso ci si potrà ancora servire di questo termine.

René Guénon, Considerazioni sull’Iniziazione

L’età oscura

Posted in Guénon on Settembre 21, 2008 by Nuit

Il disordine e la confusione, dal punto di vista superiore, che qui vogliamo assumere, regnano in tutti i domini, sono giunti ad un grado che sorpassa di molto quanto si era già visto in precedenza e, partendo dall’Occidente, essi minacciano ora d’invadere l’intero mondo. Noi sappiamo bene che il loro trionfo non potrà mai essere che apparente e passeggero, ma ciò nondimento esso resta il segno della più grave fra tutte le crisi attraversate dall’umanità nel corso del suo ciclo attuale. Non siamo forse quasi giunti a quell’epoca temibile annunciata dai libri sacri indù, «nei quali le caste saranno mescolate e la stessa famiglia non esisterà più»? Non bisogna dissimulare la gravità della situazione; è d’uopo considerarla quale è, senza alcun «ottimismo» ma anche senza nessun «pessimismo», poiché, come si è detto precedentemente, la fine del mondo antico sarà anche l’inizio di un mondo nuovo.

Vi è un problema che, intanto, si impone: quale è la ragion d’essere di un periodo, come quello in cui viviamo? Infatti, per anormali che siano le condizioni presenti se considerate in sé stesse, esse debbono pur rientrare nell’ordine generale delle cose, in quell’ordine che, secondo una formula estremo-orientale, è fatta dalla somma di tutti i disordini. Quest’epoca, per penosa e torbida che sia, deve avere, al apri di tutte le altre, un suo posto nell’insieme dello sviluppo umano, e d’altronde il fatto stesso di essere stata prevista dalle dottrine tradizionali è, al riguardo, una indicazione sufficiente. Quel che abbiamo detto sullo svolgimento generale di un ciclo di manifestazione, procedente nel senso di una materializzazione progressiva, dà immediatamente la spiegazione di un tale stato e mostra chiaramente che quel che è anormale e disordinato da un certo particolare punto di vista, tuttavia è solo la conseguenza di una legge primordiale da un punto di vista più alto e più vasto. [...]

Non è tutto: l’epoca moderna deve corrispondere necessariamente allo sviluppo di certe possibilità che erano incluse fin dal principio nella potenzialità del ciclo attuale. Per inferiore che sia il rango di tali possibilità nella gerarchia complessiva, pure esse dovevano ben essere chiamate a manifestarsi come le altre, secondo l’ordine ad esse assegnato. [...]

La civiltà moderna, come ogni cosa, ha di necessità una sua ragion d’essere e, se con essa ha da chiudersi un ciclo, può dirsi che essa è proprio quel che doveva essere, che essa ha trovato il suo tempo e il suo luogo. Non per questo ad essa deve applicarsi con minore severità un detto evangelico troppo spesso mal compreso: «Occorre che lo scandalo vi sia: ma guai a coloro che faranno accadere lo scandalo!»

René Guénon, La Crisi del Mondo Moderno

Filosofia

Posted in Guénon on Settembre 20, 2008 by Nuit

La parola «filosofia», in sé stessa, può essere presa in un senso assai legittimo, che fu certamente il suo senso primitivo, specie se è vero che, come si dice, Pitagora lo usò per primo. Etimologicamente, essa non significa altro che «amore per la sapienza»; essa dunque designa anzitutto una disposizione preliminare richiesta per pervenire alla sapienza, ma può anche designare, in una estensione naturalissima del significato, la ricerca che, nascendo da questa stessa disposizione, deve condurre alla conoscenza. Perciò si tratta solo di uno stadio preliminare e preparatorio, di un avviamento alla sapienza, corrispondente ad un grado inferiore di quest’ultima. La deviazione prodottasi in seguito consiste nello scambiare talo grado transitorio con lo scopo stesso, nel pretendere di sostituire la «filosofia» alla sapienza, il che implica l’oblio o il disconoscimento della natura della seconda. È così che prese nascita quel che noi possiamo chiamare la filosofia «profana», cioè una pretesa sapienza puramente umana, quindi d’ordine semplicemente razionale, prendente il posto della vera sapienza tradizionale, superrazionale e «non-umana».

René Guénon, La Crisi del Mondo Moderno