Archivio per la Categoria Poesie

The Way

Posted in F. Schuon, Poesie on Settembre 1, 2008 by Nuit

Within our deepest center dwells the Self;
And so they say: you ought to realize
Your own divinity. But they forget:
Without God’s help we never can be wise.
Ignoring this, too many go astray.

With Heaven’s Grace alone we find the Way.

Frithjof Schuon

Stati d’animo

Posted in Poesie, Riflessioni on Luglio 13, 2007 by Nuit

 

Per quanto possa essere brutto, nessun momento dura per sempre. Presto o tardi ci lascia, ma non è venuto invano poiché ci ha cambiati. Una lacrima ha lo stesso valore di un sorriso.

 

 

“Poiché l’alba si accende, ed ecco l’aurora,

 

poiché, dopo avermi a lungo fuggito, la speranza consente
a ritornare a me che la chiamo e l’imploro,
poiché questa felicità consente ad esser mia,

 

facciamola finita coi pensieri funesti,
basta con i cattivi sogni, ah! soprattutto
basta con l’ironia e le labbra strette
e parole in cui uno spirito senz’anima trionfava.

 

E basta con quei pugni serrati e la collera
per i malvagi e gli sciocchi che s’incontrano;
basta con l’abominevole rancore! basta
con l’oblio ricercato in esecrate bevande!

 

Perché io voglio, ora che un Essere di luce
nella mia notte fonda ha portato il chiarore
di un amore immortale che è anche il primo
per la grazia, il sorriso e la bontà,

 

io voglio, da voi guidato, begli occhi dalle dolci fiamme,
da voi condotto, o mano nella quale tremerà la mia,
camminare diritto, sia per sentieri di muschio
sia che ciottoli e pietre ingombrino il cammino;

 

sì, voglio incedere dritto e calmo nella Vita
verso la meta a cui mi spingerà il destino,
senza violenza, né rimorsi, né invidia:
sarà questo il felice dovere in gaie lotte.

 

E poiché, per cullare le lentezze della via,
canterò arie ingenue, io mi dico
che lei certo mi ascolterà senza fastidio;
e non chiedo, davvero, altro Paradiso.”

 

 

 

(Paul Verlaine)

Ho riflettuto…

Posted in Poesie on Luglio 4, 2007 by Nuit

Ho riflettuto sulle molte religioni
compiendo sforzi per poterle
intendere;
e le considero i molti rami
tutti gemmati da un Principio unico.
Non chiedere dunque a un uomo di
adottare
questa o quella denominazione
confessionale;
ciò lo porterebbe lontano dal
Principio.
E’ il principio stesso che deve venire
a cercarlo,

è lui, ed in lui si chiariscono
tutti i significati e le grandezze
Solo così ogni uomo…….potrà capire.

Husayn -Mansur al Hallaj

Il dolore

Posted in Poesie on Giugno 25, 2007 by Nuit

Una donna disse:
parlaci del Dolore.

E lui disse:
Il dolore è lo spezzarsi del guscio che racchiude la vostra conoscenza.
Come il nocciolo del frutto deve spezzarsi affinché il suo cuore possa esporsi al sole, così voi dovete conoscere il dolore.
E se riusciste a custodire in cuore la meraviglia per i prodigi quotidiani della vita, il dolore non vi meraviglierebbe meno della gioia;
Accogliereste le stagioni del vostro cuore come avreste sempre accolto le stagioni che passano sui campi.
E veglieresti sereni durante gli inverni del vostro dolore.

Gran parte del vostro dolore è scelto da voi stessi.
È la pozione amara con la quale il medico che è in voi guarisce il vostro male.
Quindi confidate in lui e bevete il suo rimedio in serenità e in silenzio.
Poiché la sua mano, benché pesante e rude, è retta dalla tenera mano dell’Invisibile,
E la coppa che vi porge, nonostante bruci le vostre labbra, è stata fatta con la creta che il Vasaio ha bagnato di lacrime sacre.

 (K. Gibran)

“Il profeta”

Posted in Poesie on Giugno 19, 2007 by Nuit

La mente soppesa e misura,
ma è lo spirito che giunge al cuore della vita
e ne abbraccia il segreto;
e il seme dello spirito è immortale.
Il vento puo’ soffiare e placarsi,
e il mare fluire e rifluire:
ma il cuore della vita
è sfera immobile e serena,
e in quel punto rifulge
una stella che è fissa in eterno.

 

K. Gibran

Silenzio

Posted in Immagini, Poesie on Giugno 16, 2007 by Nuit

 

Esiste qualcosa di più grande e più puro
rispetto a ciò che la bocca pronuncia.
Il silenzio illumina l’anima,
sussurra ai cuori e li unisce.
Il silenzio ci porta lontano da noi stessi,
ci fa veleggiare
nel firmamento dello spirito,
ci avvicina la cielo;
ci fa sentire che il corpo
è nulla più che una prigione,
e questo mondo è un luogo d’esilio.
K. Gibran
“Le ali spezzate”